Materassi a Molle Indipendenti (insacchettate).
I materassi a molle indipendenti conosciuti anche come materassi a molle insacchettate, rappresentano l’evoluzione tecnica dei tradizionali materassi a molle. Letteralmente riprogettati nella struttura e nel confezionamento delle singole molle, rappresentano oggi un’eccellenza per prestazioni di comfort e sostegno che sono in grado di regalarci.
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Differenze sostanziali tra materassi a molle tradizioni e materassi a molle indipendenti.
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Com’é fatto un materasso a molle indipendenti?
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Quante molle deve avere un buon materasso a molle indipendenti?
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Come viene determinato il numero di molle in un materasso?
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Cos’è il “box perimetrale” di un materasso a molle e qual è la sua funzione?
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Il migliore materasso a molle indipendenti?
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Materassi a molleggi sovrapposti, super micro-molle, molle pocket e mini-pocket.
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Materassi a molle indipendenti e reti a doghe elettriche o manuali.
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Campi elettromagnetici nei materassi a molle?
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Conclusioni
.Differenze sostanziali tra materassi a molle tradizionali e materassi a molle indipendenti (insacchettate).
I materassi a molle insacchettate sono presenti sul mercato da diversi decenni e sostanzialmente si differenziano dai tradizionali materassi ortopedici a molle per il diverso impianto di molleggio.

Questo sistema progettuale ha il vantaggio della semplicità nel confezionamento, però il sistema di congiunzione delle diverse molle ne limita fortemente l’indipendenza di movimento. La pressione esercitata in un determinato punto del materasso su una singola molla viene automaticamente distribuita ed assorbita anche dalle molle vicine che le attrae.
Con questo molleggio sono fatti i classici materassi matrimoniali dove il movimento di un partner, magari dalla costituzione più generosa, trasferiva il movimento al partner vicino. Sono ancor oggi i materassi più venduti perché i più economici. Il pregio di questi materassi è senza dubbio la resistenza strutturale. Non a caso sono largamente utilizzati nelle strutture alberghiere, perché durano anni ed hanno un costo sensibilmente inferiore ad altri.

Il risultato di quest’evoluzione ha portato un duplice effetto e cioè la possibilità di:
- realizzare un tappeto di molle in grado di muoversi molto più agevolmente (da qui il nome “molle indipendenti”), grazie alla maggiore autonomia di movimento acquisita dalle singole molle in grado di flettersi e comprimersi senza esser più fortemente vincolate alle molle circostanti, favorendo una distribuzione più puntuale del peso;
- consentire il posizionamento intervallato di zone con molle di spessore e quindi resistenza elastica diversa per assecondare le diverse distribuzioni di peso del nostro corpo. In questo caso si parla di molleggi a zone differenziate (tre, cinque, sette zone).
Punto di forza dei materassi a molle insacchettate è l’indipendenza di movimento delle singole molle, l’elasticità progressiva, il sostegno (la portanza) differenziata per zone. Molte varianti ed evoluzioni che nel corso dei decenni hanno interessato il tappeto di molle tipico di questi materassi a molle insacchettate. E’ degno di nota il fatto che oggi i materassi più costosi presenti sul mercato europeo, nordamericano ed asiatico utilizzano tutti un’evoluzione di questo sistema a molle indipendenti.
.Com’é fatto un materasso a molle indipendenti – insacchettate?
Sul mercato troveremo materassi matrimoniali a molle insacchettate con caratteristiche e prezzi sensibilmente diversi tra loro, dai 400,00/500,00 ai 35.000,00 €. All’interno di questa fascia una giungla di prodotti, di offerte, sconti, sottocosto, di materassi realizzati con materiali e manifatture che hanno in comune solo la forma esterna del materasso. Non vi fate abbindolare dalle facili promozioni (oggi è sempre più facile vendere lo sconto invece del prodotto). Cercate di comprendere cosa volete acquistare e valutate attentamente il perché di un costo maggiore prima di operare la vostra scelta.
Se siete un po’ curiosi ed interessati a comprenderne il valore, vi sarete chiesti come sono fatti i materassi a molle indipendenti.
Un materasso a molle insacchettate in versione sfoderabile (quindi con rivestimento lavabile), viene realizzato seguendo il seguente schema base:
- Tessuto imbottito e trapuntato di rivestimento di grammature e composizioni variabili (sfoderabile mediante zip perimetrale e lavabile in lavatrice);
- Maglina tubolare in jersey di cotone o tessuto sintetico di diversa grammatura che avvolge la struttura interna del materasso ed ha la doppia funzione di sigillare il contenuto e proteggere la superficie esterna dell’anima del materasso dallo sfregamento con il tessuto di rivestimento;
- Uno o più strati di schiuma/resina espansa a base poliuretanica (anche il memory fa parte di questa famiglia) di diverso spessore, densità e composizione;
- Strato interposto tra la/le schiume (p.to 3) ed il molleggio costituito da feltro, tessuto, “tessuto non tessuto”, fibre di grammature variabili;
- box perimetrale realizzato in schiuma/resina espansa in poliuretano di altezza, densità e consistenza variabile, all’interno del quale trova alloggiamento il molleggio che può variare per resistenza alla compressione e densità di molle;
- Strato analogo al precedente punto (3) interposto tra il molleggio e la/le sottostanti schiume realizzato con feltro, tessuto, “tessuto non tessuto” di grammatura variabile;
- Uno o più strati in schiuma/resina espansa in poliuretano di spessore e composizione variabile.
- Maglina tubolare corrispondente alla descrizione del precedente punto (2)
- Cover di rivestimento sfoderabile e lavabile come al punto (1).
È un elenco molto esemplificativo, che serve solo a fornirvi un’idea del prodotto base. Tenete comunque conto che ogni elemento ha una sua funzione ed effetto sulla resa finale del prodotto finito. Ogni produttore ne realizza diverse varianti, sovrapponendo più strati di materiali diversi tra loro, per dare una specifica caratteristica al prodotto finito (maggiore/minore rigidità, miglior comfort, maggiore elasticità, traspirazione etcc…), impiegando schiume espanse, diverse tra loro per densità e resilienza. Ecco perché possiamo trovare materassi a molle indipendenti con strati in memory, in lattice o espansi elastici.
Già ora potete comprendere come un materasso a molle insacchettate possa partire da un’altezza minima di ca. 20/22 cm. sino a superare abbondantemente i 40 cm. di altezza utilizzando il medesimo molleggio.
.Quante molle deve avere un buon materasso a molle insacchettate?
Passiamo ad esaminare la struttura portante, quella che costituisce l’anima vera e propria del materasso, il molleggio inserito all’interno del box perimetrale (precedente punto 2.5).
Le molle sono tutte uguali tra loro? No! Ogni produttore realizza molleggi con caratteristiche diverse, variando la qualità e composizione del filo utilizzato per la tempratura della molla, ma sono queste le informazioni tecniche difficili da reperire.
Per quanto concerne le molle, la forma all’interno dei sacchetti potrà esser uguale, ma è importante verificare che il tappetto di molle sia realizzato prevedendo delle zone differenziate (molle di sezione diversa), che offrano una differente resistenza al carico, più marcata e sostenuta in prossimità del bacino rispetto alla zona spalle.
I materassi a molle indipendenti possono esser realizzati nella versione base con molleggio monozona (molle tutte uguali tra loro) o a tre, cinque, sette zone.
Altra fondamentale differenza è data della densità del molleggio che viene utilizzato. Ci sono molleggi da 500/600/800 molle indipendenti, da 1400/1600 detti a micromolle, da 3000 molle chiamate anche supermicro molle quantità sempre riferita alla versione matrimoniale (160x200cm).
Vi chiederete come’è possibile e come possono starci 3.000 molle in un materasso dove ce ne stanno 500 o 800. Per aumentare la densità si può operare in due direzioni alternative:
- la prima prevede l’impiego di molleggi con diametro e sezione del filo ridotta in modo da migliorare flessibilità, mobilità ed elasticità del molleggio;
- la seconda, quello di utilizzare molleggi sovrapposti, in questo caso si apre un mondo di soluzioni ed effetti diversi.
.Come viene determinato il numero di molle in un materasso?
Le aziende che realizzano i molleggi producono tappetti di molle insacchettate con densità diverse convenzionalmente espresse in numero di molle presenti in un mq. di superficie. Il produttore di materassi moltiplicherà questo coefficiente di densità per l’area del materasso matrimoniale che convenzionalmente in Italia viene assunto con le dimensioni del materasso da 160x200cm. operando normalmente un leggero arrotondamento (per eccesso).
.Cos’è il “box perimetrale” di un materasso a molle e qual’è la sua funzione?
Vi sarete certamente resi conto, tastando lateralmente un materasso a molle indipendenti, che non si riesce ad avvertire la presenza delle molle, questo perché il molleggio è letteralmente isolato a 360° e protetto da una fascia in poliuretano espanso di spessore e densità di materiali diversi che letteralmente circonda e irrobustisce l’intera struttura del materasso.
Questo box perimetrale ha principalmente due funzioni quella di:
- consentire una sigillatura, mediante incollaggio, delle due superfici in poliuretano espanso sovrastante e sottostante con la fascia di contenimento (box perimetrale), in questo modo viene creata un’unica struttura;
- proteggere, prevenire un precoce logorio laterale ed alla base del materasso dovuto al fatto che quando ci corichiamo e ci alziamo dal letto, di fatto ci sediamo sulla sponda del materasso esercitando in questo punto pressione e torsione sullo spigolo.
I migliori materassi a molle insacchettate (indipendenti)?
Materassi da 600, 800, 1600 o da 3000 molle? Istintivamente vi direi che un materasso a molle indipendenti di 3000 molle sarà senza dubbio migliore di uno da 1600 o da 800 molle e così è normalmente. Tuttavia mi è capitato di provare materassi a molle insacchettate con alta densità di molle, talmente rigidi da risultare confortevoli solo per generose corporature.
Posso invece dirvi con certezza che un molleggio più fitto sarà molto più costoso rispetto ad uno di densità inferiore. Che fare allora? Come scegliere questo materasso a molle indipendenti? Non resta che provare per una decina di minuti due/tre materassi a molle indipendenti della stessa azienda produttrice e ve ne renderete conto. Spesso all’incremento del numero delle molle non corrisponde una maggiore elasticità e flessibilità, ma una maggior consistenza e resistenza, giustificata dalla densità delle molle.
Questo è vero, se tuttavia ci soffermiamo un attimo a ragionare, la molla insacchettata, rispetto al molleggio tradizionale, è stata realizzata per favorire l’indipendenza della singola molla dalle vicine, questo per favorire il movimento ed allo stesso tempo un sostegno più puntuale della figura e della persona che vi si trova sdraiata.
Se osservate, sul web ci sono decine di foto che immortalano figure femminili coricate lateralmente dove si vede il molleggio morbido seguire perfettamente le sinuosità di un corpo femminile longilineo. Attenzione! Ciò non accade nella maggior parte dei casi reali, perché tendenzialmente il materasso morbido non piace. O peggio è considerato a priori di qualità inferiore.
La nostra costituzione fisica è spesso diversa dalle immagini fotografiche, eppure, un materasso dal molleggio evoluto, dovrebbe esser in grado di sorreggere costituzioni assai diverse tra loro. Aumentando la densità del molleggio e riducendone sezione e diametro della singola molla, questa “elasticità” dovrebbe esser ulteriormente esaltata.

Per prevenire queste situazioni, il produttore di materassi a molle indipendenti sarà portato a realizzare una scocca in grado di proteggere il materasso sovrapponendo al molleggio uno strato più o meno rigido/flessibile (precedenti punti 2.4 e 2.6) che ne assicuri una certa solidità della struttura, la durata nel tempo alle diverse sollecitazioni alterando di fatto la flessibilità del molleggio.
A questa precauzione progettuale, come vi accennavo precedentemente, si somma una convinzione che definirei “atavica”, difficile da scalfire, molto radicata secondo cui il materasso rigido sia da prediligersi e da considerare in assoluto “migliore” rispetto ad uno più flessibile. Per questo motivo troveremo materassi a molle insacchettate in densità 3000 molle sostanzialmente molto più sostenuti dei materassi con inferiore numero di molle. È qui che dobbiamo esser noi in grado di scegliere la giusta rigidità del materasso per la nostra schiena non in funzione della durata del materasso, né del prezzo/costo.
Materassi a molleggi sovrapposti, super micro-molle, molle pocket e mini-pocket.
La seconda soluzione costruttiva utilizzata per incrementare il numero di molle presenti in un materasso matrimoniale, prevede la sovrapposizione di due o più strati di molle e concettualmente si ispira al sistema di produzione americano, dove il materasso viene realizzato con una rigidità progressiva piramidale che non prevede il ribaltamento del materasso ma la sola rotazione testa piedi.

Attualmente i molleggi che superano le 3000 molle vengono quasi tutti realizzati per sovrapposizione di tappeti di molle in grado di offrire un sostegno “progressivo” tale da simulare perfettamente l’effetto “nuvola” del miglior memory senza esser soggetti alle variazioni termiche. Naturalmente in questi casi non si bada a spese. Il prezzo di un materasso a molle insacchettate di questo tipo lievita fortemente fondamentalmente perché è necessario un certo know-how di produzione e non si prestano ad esser realizzati con macchinari automatizzati in serie. Questi materassi li troverete solo nei centri specializzati che trattano prodotti di alta gamma.
.Materassi a molle indipendenti e reti a doghe elettriche o manuali.
I produttori di molleggi realizzano e stoccano i molleggi pressandoli ed arrotolandoli su se stessi, siano essi realizzati con molle tradizionali che insacchettate e non succede nulla, i molleggi non subiscono alcuna alterazione. Quando il molleggio viene srotolato per esser inserito all’interno del box perimetrale, il tappeto di molle insacchettate si trova perfettamente incastonato in modo da impedire il movimento laterale e proteggendolo da logorio e torsione di seduta.
Una volta srotolato ed inserito all’interno del box perimetrale il molleggio raggiunge la sua massima espansione. La molla all’interno del sacchetto è pretensionata di qualche centimetro. In questo modo è pronta ad accogliere e sostenere il corpo sdraiato. Se sigilliamo il molleggio confezionandolo e lo poniamo sopra una rete in grado di modificare sensibilmente l’inclinazione del piano di sostegno, quando il piano d’appoggio viene attivato imprime una compressione forzosa ed innaturale al molleggio in prossimità degli snodi.
Quando utilizzeremo il piano inclinato rete per vedere la tv o leggerci un libro, questo movimento accentuato nei punti di snodo e localizzato sempre nella stessa zona, imprimerà una forzata compressione che potrebbe portare nel tempo ad un precoce logorio del sacchetto contenitivo della molla. Lacerazioni del sacchetto contenitivo delle singole molle ne comprometterebbero irreparabilmente il funzionamento. Per questo motivo tendenzialmente sconsiglio un uso intensivo di una rete elettrica quando supporta un materasso a molle o micromolle insacchettate.
.Campi elettromagnetici e materassi a molle?

La ritengo una vera e propria “bufala” (fake news). Comunque, non essendo un ingegnere ho cercato più volte una minima documentazione scientifica in grado di supportare la tesi secondo cui il molleggio presente all’interno dei “materassi a molle”, peraltro perfettamente isolato (box) e non percorso da alcun tipo di corrente (continua o alternata) sia in qualche modo in grado di alterare il campo elettromagnetico all’interno della nostra stanza da letto in maniera tale da poter produrre effetti “dannosi” sulla nostra salute.
Con questo, non voglio assolutamente sostenere che i campi elettromagnetici non esistono, anzi, sono convinto che oggi le nostre case e camere da letto sono senza dubbio più esposte alla presenza dei campi elettromagnetici connessi all’evoluzione tecnologica. Gli ambienti domestici sono sempre più affollati di tecnologie che sfruttano cavi ed onde radio ma da qui a dire che le molle presenti all’interno del materasso siano in grado di alterarli ce ne passa… Non parliamo poi degli articoli in grado di schermarli.
.Conclusioni
Spero che il tempo dedicato a leggere questo articolo sia utile a farvi comprendere le diverse tipologie di materassi a molle insacchettate o a molle indipendenti presenti sul mercato ed a fornirvi indicazioni per poter operare una scelta consapevole. L’argomento si presterebbe ad una trattazione molto più profonda, ma penso che per i più risulterebbe estremamente noiosa.
In Italia vi sono decine di produttori di molleggi e centinaia di aziende che realizzano materassi a molle insacchettate o materassi a micromolle indipendenti I relativi prodotti sono apparentemente simili tra loro, ma realizzati con materiali e finiture sensibilmente diverse.
All’interno di quest’offerta si trovano, come in ogni settore produttivo, prodotti realizzati seguendo prettamente logiche di prezzo dove vengono limati all’inverosimile costi, materiali e finiture per realizzare articoli che rispondano esclusivamente a logiche di prezzo e prodotti realizzati seguendo logiche qualitative “diverse”, lascio a voi il giudizio del singolo prodotto. Vi suggerisco solo di provare almeno per dieci minuti il materasso che avete intenzione di acquistare per non pentirvi a lungo in seguito. L’acquisto di un materasso è un vero investimento in salute, un compagno che utilizzeremo per i prossimi dieci/quindici anni, quindi soffermatevi a leggere etichette se presenti, composizioni e schede tecniche, toccate con mano il prodotto, lo terrete per un decennio. Per acquistare un buon materasso, realizzato con tessuti e materiali di qualità non serve sempre spendere una fortuna.









