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5 passi per scegliere il giusto cuscino per le nostre cervicali.

by myrest / lunedì, 19 Settembre 2022 / Published in accessori, materassi

Come scegliere in cinque passi il giusto cuscino (guanciale) per le cervicali?

Sei alla ricerca del tuo nuovo cuscino per contrastare i fastidiosi dolori cervicali? Ti sei mai chiesto come sceglierlo o quale sia il migliore per te e perché?

Se al risveglio avverti fastidiosi dolori cervicali che non avevi la sera prima quando ti sei coricato/a questi sono imputabili ad un’errata scelta del cuscino (guanciale): troppo alto, basso, rigido o flaccido.

Il cuscino è uno dei tre elementi cardini su cui si basa il nostro sistema di riposo. La giusta combinazione di questi tre elementi determina la qualità del nostro riposo. Rete e materasso accolgono e sostengono il corpo: tratto scapolare, busto,  bacino e gambe. Il cuscino sostiene la testa connessa al busto tramite il tratto cervicale.

Il guanciale dev’essere bilanciato sulle nostre misure fisiche (antropometriche) anche in funzione delle posture che assumiamo a riposo, consentendo il sostegno del capo ed  il rilassamento del tratto cervicale.

Naturalmente, anche il miglior guanciale, da solo, non potrà sostituire le indicazioni terapeutiche di un  professionista esperto nell’individuare la presenza di patologie cervicali preesistenti (contratture, ernie cervicali stiramenti).

Una breve scaletta ti aiuterà a comprendere come scegliere il miglior guanciale:

  1. Quale funzione assolve il guanciale
  2. Come dormiamo normalmente? Come influisce la nostra postura?
  3. Altezza, spessore e consistenza del guanciale. Non tutti i guanciali sono uguali.
  4. Forme diverse per esigenze differenti.
  5. Cuscini in lattice,  memory foam, resine espanse,  imbottiture sintetiche o naturali?

Funzione del guanciale.

Spesso si sottovaluta l’importanza del guanciale scegliendo un articolo rispetto ad un altro come fosse un semplice complemento d’arredamento. Il guanciale è il “materasso” del capo e del tratto cervicale. La sua funzione è quella di assecondare e sostenere il tratto vertebrale quando ci corichiamo (sul fianco, proni o supini).

Immaginate per un istante di riposare sul fianco con la testa a “ciondoloni” o al contrario con un guanciale troppo alto o rigido e quindi troppo sostenuto. Come vi sentirete al mattino al vostro risveglio dopo aver trascorso ore in quella posizione?

Un buon guanciale deve assicurare che il tratto cervicale lavori in sinergia con il resto del corpo, in modo da favorire il mantenimento di una posizione naturale (di scarico), prevenendo tensioni o contratture muscolari. Ecco perché oggi si trovano in commercio guanciali con forme e consistenze diverse, realizzati con materiali ipoallergenici per assicurare un diverso grado di elasticità e di sostegno.

Scegliere il giusto guanciale non è così semplice se non si comprende bene ciò di cui abbiamo effettivamente bisogno, ma non c’è da preoccuparsi: nessuno potrà capirlo meglio di noi!  

Nessuno ci conosce meglio di noi stessi, o sa come, dove e con che intensità si avvertono sofferenze al tratto cervicale.  Vi sarà capitato di dormire fuori casa e di non riuscire a prender sonno come a casa vostra… spesso mi capita di parlare con clienti particolarmente sensibili che quando viaggiano si portano sempre dietro il proprio guanciale!

Osserviamoci.

posizioni a riposo e cuscini ad ognuno il suoSe ci guardiamo allo specchio, noteremo che ognuno di noi ha una spalla più o meno larga che deve esser supportata in diverso modo. Di profilo ci accorgiamo subito che la testa è collegata al tronco dal tratto cervicale che presenta un andamento sinuoso, leggermente inarcato. Già da queste semplici osservazioni possiamo comprendere perché il guanciale dovrà avere un’altezza adeguata ed un materiale adatto alla sua funzione. 

Naturalmente bisogna tener conto anche della posizione che normalmente assumiamo a riposo perché ognuno di noi ne predilige una differente, ha un fisico diverso e quindi la scelta va ben ponderata sulla nostra persona.

Effetti della postura.

Come dormiamo normalmente? 

Ognuno di noi, sin dalla nascita, assume delle posizioni di riposo naturali difficili da mutare nel tempo anche se talvolta non “corrette”. Non resta quindi che adattare il nostro sistema letto alle nostre abitudini. Partiamo dal nostro attuale guanciale e osserviamolo per analizzare le possibili migliorie. 

Se siamo soliti dormire supini (di schiena) dobbiamo cercare di rispettare la nostra naturale curvatura cervicale. Sdraiamoci sul nostro materasso con il nostro cuscino, apriamo gli occhi e guardiamo dritti di fronte a noi:

Se il nostro sguardo incrocia il soffitto in direzione delle gambe significa che il nostro capo probabilmente è sostenuto in maniera eccessiva; se lo sguardo volge verso il soffitto sul tratto frontale (perpendicolarmente) allora siamo perfettamente in linea; se al contrario volge verso la parete di testa molto probabilmente il nostro guanciale è troppo basso o soffice e quindi ci impone una postura che probabilmente a lungo andare ci potrebbe riservare qualche spiacevole sorpresa.

cuscino e tratto cervicale errata posturaSe siamo soliti dormire sul fianco (destro o sinistro) dobbiamo cercare di rispettare l’assetto della nostra schiena impedendo che il nostro capo sia eccessivamente sostenuto o al contrario sprofondi troppo nel guanciale. In questo caso partiamo sempre da ciò che utilizziamo e cerchiamo di seguire nuovamente il movimento del nostro sguardo sulla parete di fronte. Se siete soliti posizionare il braccio sotto il guanciale questo è un primo indice di un’altezza/sostegno insufficiente.

Se siamo soliti coricarci ed addormentarci proni (di pancia), più di qualche volta ci saremo svegliati la mattina senza il guanciale, che è finito a fianco del letto o è caduto, perché per quanto basso e morbido fosse, è risultato superfluo alla nostra posizione di riposo. Questa è forse la postura più difficile da contrastare, in cui il tratto cervicale viene continuamente sottoposto ad uno stress muscolo-scheletrico in quanto la testa, per lungo tempo si trova a posizionarsi lateralmente per consentire una migliore respirazione.

Se siamo soliti coricarci supini (di schiena), dobbiamo tener presente che le spalle non dovrebbero mai sovrastare il nostro cuscino. Il guanciale infatti è preposto al sostegno della testa e del tratto cervicale che la collega al tronco. Anche in questo caso sarebbe buona regola che quando coricati il nostro sguardo guardasse direttamente la parete opposta in questo modo il tratto cervicale può distendersi o esser aiutato senza creare tensioni muscolari che avvertiremmo al mattino anche per breve tempo. 

una lecita obiezione potrebbe essere quella che nessuno di noi mantiene ogni notte la stessa posizione per tutto l’arco del nostro riposo, spesso infatti le  posizioni si alternano, ma di fatto se ci facciamo caso tutti noi manteniamo sempre una predisposizione ad assumere una certa posizione. Pensare di acquistare un guanciale che sia perfetto per tutte e tre le posture e per ogni fisico è pura illusione, quindi dobbiamo concentrarci su noi stessi, osservare le nostre posture, la consistenza e la forma del nostro attuale cuscino per trovare una soluzione di “compromesso” che si adatti a noi e alle caratteristiche del nostro riposo.

 

 

Spessore del guanciale e sua consistenza.

Abbiamo compreso come ognuno di noi ha caratteristiche fisiche diverse. C’è chi ha spalle più larghe, una muscolatura più o meno sviluppata, un tratto dorsale più incurvato, un’elasticità fisica differente, a questo si somma poi l’impatto indiretto di un’attività lavorative che spesso costringe il tratto cervicale ad assumere posizioni non sempre “naturali” e corrette per gran parte della giornata.


Forme e materiali dei guanciali o cuscini da letto.

Mai come oggi c’è una scelta di forme e materiali così variegata. Fino ad alcuni decenni fa i guanciali venivano realizzati esclusivamente con materiali naturali di facile approvvigionamento locale. Le forme erano sempre rettangolari più o meno imbottite e rigonfie ed al loro interno trovavano posto imbottiture in lana, cotone, piuma o piumette, a volte in composizione miste con rivestimenti di tessuto prevalentemente in cotone. Il guanciale si sagomava secondo l’esigenza personale  inserendo/svuotando parte del materiale di imbottitura. In alcuni casi si ricorreva alla sovrapposizione di più guanciali fino a raggiungere l’effetto di sostegno desiderato.

Oggi l’offerta di questi prodotti è praticamente scomparsa relegandosi ad una nicchia di mercato per via dei maggiori costi legati alla manodopera, alla raccolta, al trattamento delle materie prime, lasciando lo spazio ad una produzione in serie e ad un’offerta molto diversificata in grado di accontentare ogni esigenza e fascia di prezzo.

Ecco perché oggi trovano largo impiego guanciali con imbottiture traspiranti realizzati con l’impiego di  schiume in lattice e resine espanse come il memory, o soluzioni “ibride” in cui si utilizzano materiali diversi per offrire differenti gradi di comfort, inimmaginabili qualche decennio fa.

cuscini in memory sfoderabiliOggi i guanciali hanno le forme più disparate pur mantenendosi all’interno della canonica forma rettangolare cui siamo abituati. Tra le tante presenti: la classica  a “saponetta” che richiama in tutto e per tutto le forme tradizionali (con guanciali di spessore, consistenza e sostegno variabile) e quelli ad “onda” proposti come guanciali cervicali sono i più utilizzati.

A questi più comuni si affiancano soluzioni a “vaschetta” dove il guanciale presenta un tratto particolarmente basso ed una cornice più prominente.

L’impiego di diversi materiali ha poi fatto la vera differenza. Vi sono materiali che alcuni anni fa non erano disponibili per il loro costo eccessivo o per l’incapacità dell’industria di realizzare prodotti specifici per il riposo.

Materiali.

Guanciali in memory, in lattice, in schiuma, con imbottiture sintetiche o naturali?

La nostra maggior consapevolezza sul valore del nostro riposo, l’esigenza di proporre nuove soluzioni ad una clientela sempre più attenta ed esigente, è stata l’elemento propulsivo di una ricerca che ha prodotto tutta una serie di articoli spesso simili (sotto il profilo della forma) ma diversi nella sostanza.

Oggi è possibile acquistare guanciali realizzati con schiume estremamente soffici, elastiche e traspiranti grazie alle forature presenti sulle superfici d’appoggio, in grado d’assorbire progressivamente i carichi per cui sono stati progettati.

Guanciali in Memory foam realizzati con l’impiego di schiume dal comportamento anelastico, termosensibili, traspiranti, in grado di sagomarsi perfettamente alle sollecitazioni cui viene sottoposto, ritornando progressivamente alla sua forma originale. Non è raro poi trovare guanciali ibridi che ad un materiale abbinano strati di materiali diversi nell’intento di migliorare traspirazione, morbidezza, accoglienza, termoregolazione ecc..

Oggi non si butta via nulla e con i residui delle lavorazioni principali si realizzano imbottiture secondarie (trucioli di memory foam) in grado di accontentare una clientela più distratta, meno informata

ed esigente o semplicemente più attenta al prezzo.

Ai guanciali in lattice o in memory che rappresentano la stragrande maggioranza del mercato fanno da contorno una serie di guanciali realizzati con imbottiture miste prevalentemente sintetiche ed economiche sino ad arrivare alla ristretta nicchia di mercato che prevede l’uso di materiali “Bio” quali, piume e piumette, lane, fieno, pula di miglio, di farro, residui di lavorazione del legno (trucioli di cirmolo) o ancora con noccioli di ciliegia ognuno con specifiche proprietà.

L’ultima frontiera sono i guanciali “lavabili” su cui non mi pronuncio essendo ancora oggi in una fase embrionale dove l’attenzione si è spostata dalla funzionalità del prodotto (corretto sostegno) alla sua manutenzione, due esigenze che ancora mal si combinano.

Concludendo avrete compreso come ognuno di noi ha:

  1. una sua fisicità corporatura (esile, normale, robusta), spalle più o meno prominenti
  2. assume posizioni di riposo diverse (fianco prono, supino)
  3. riposa su materassi diversi  per consistenza, supporto ed elasticità

ecco perché spesso ognuno di noi ha necessità di un sostegno o supporto diverso per il proprio tratto cervicale. Escludendo patologie croniche pregresse, nella scelta del cuscino si deve optare per un guanciale che si adatti alle nostre necessità che spesso sono diverse anche da quelle del nostro partner.  Vi siete mai chiesti perché i dolori cervicali che avvertite voi non sono condivisi dal vostro partner che utilizza lo stesso materasso, rete letto e guanciale? Ognuno di noi ha delle esigenze di supporto del tratto cervicale che vanno soppesate e comunicate al consulente che vi saprà ascoltare e fornire indicazioni specifiche sulle differenze esistenti tra i vari articoli in modo da assecondare al meglio le vostre specifiche esigenze di supporto del tratto cervicale.

 

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