Cinque curiosità sui sogni.
Vi siete mai chiesti perché sogniamo? Come si creano i sogni? Quale sia il loro significato?
Penso che almeno una volta nella vita ad ognuno di noi sia capitato di svegliarsi la mattina, ripensando al sogno fatto la notte e continuare a non capire come potesse essere tanto inverosimile. A me è successo e non ho potuto fare a meno di chiedermi cosa nella mia mente permettesse a questi sogni di materializzarsi. Se vi è mai capitato un episodio del genere molto probabilmente la mattina vi siete svegliati con una sensazione strana o come minimo con un ricordo della notte bizzarro. All’inizio, probabilmente, ci avrete messo un po’ per comprendere che questo fosse solo frutto della vostra mente, poiché durante i sogni il nostro cervello prende tutto come “vero” anche le situazioni più stravaganti e illogiche.
Quando i sogni sono piacevoli e lasciano una bella sensazione, trovo che sarebbe bello riuscire a ricrearli… purtroppo quelli che ricordo meglio sono gli incubi… e proprio questo mi ha portato ad approfondire il tema.
Come si creano i sogni?
Innanzitutto gli “ingredienti” che creano i nostri sogni sono quasi tutti dei ricordi. I ricordi creati durante il giorno vengono archiviati nell’ippocampo (formazione contenuta nel sistema limbico). Durante la fase Rem del sonno, nella quale si concentra la maggior parte dell’attività onirica, i collegamenti con quest’ultima parte sono interrotti.
In questa fase non potendo attingere ai ricordi “reali”, la nostra mente assembla volti, luoghi, person a noi familiari.

Si sogna solamente nella fase di sogno Rem?
No, con le conoscenze attuali possiamo sfatare definitivamente questa convinzione. I sogni si “creano” durante tutto il corso del sonno, solamente che nelle fasi Rem, il cervello riesce a ricordarli meglio. Questa errata convinzione nasceva negli anni ’50, a seguito di uno studio sull’attività onirica effettuato su un gruppo di persone. Questi test venivano fatti svegliando in momenti diversi del sonno i volontari, i quali ricordavano i sogni solo nella fase Rem (fase caratterizzata da rapidi movimenti degli occhi).
C’è qualcuno che non sogna?
Si e no. Tutti sogniamo la differenza sta nel fatto che alcuni di noi ricordano molto bene i sogni mentre altri no. Studi recenti dell’Università di Roma hanno riportato che è possibile vedere in anticipo chi si ricorderà i sogni e chi no. Grazie ad una “caratteristica” presente nella nostra corteccia prefrontale. La parte che si occupa della memoria durante l’attività onirica.
Ci sono tuttavia dei casi speciali di persone che non sognano. Queste persone sono vittime della sindrome di Charcot-Wilbrand. Gli studiosi hanno identificato il perché le menti di queste persone non creino sogni… la causa è la presenza di una lesione nella corteccia visiva.
I sogni cambiano nel corso della vita?
Assolutamente sì! Nel corso della nostra vita i nostri sogni cambiano, non solo soggetti ma anche la “costruzione”. Mi spiego meglio… i sogni dei bambini di età intorno ai 2 e 3 anni, nonostante siano difficili da studiare, sono quasi esclusivamente composti da scene o azioni bizzarre. Per esempio possono sognare di dormire in un posto diverso dal loro letto. Nei bambini più grandi inizia a crearsi una trama durante la quale si presentano, luoghi o volti familiari, cominciano quindi a diventare più elaborati. Negli anziani è stato scientificamente provato che ricordano meno e tendono anche a sognare meno. Nelle visioni notturne, spesso, sono infatti presenti come soggetti persone morenti e al contempo persone già morte. Possiamo affermare che gli anziani fanno sogni che hanno a che fare con l’aldilà e il soprannaturale.
Uomini e donne sognano in modo diverso?
Sembra di sì. Alcuni ricercatori canadesi hanno fatto uno studio addestrando un sistema di intelligenza artificiale. Questa macchina è stata capace di distinguere in maniera corretta i sogni di maschi e femmine tre volte su quattro. Pare che nei sogni dei maschi compaiano più frequentemente altri maschi mentre nei sogni delle femmine si presentino maschi e femmine in eguale percentuale.
Perché sogniamo?
Una delle ipotesi più accreditate è quella che i sogni svolgano una funzione “utile”. Nel caso dei nostri antenati avevano lo “scopo”, di preparali ad eventuali pericoli futuri. È possibile paragonare i sogni a delle prove generali. Questo spiegherebbe perché in molti sogni ricorre l’elemento “fuga”.
Che significato hanno i sogni?
Quando penso all’interpretazione dei sogni, penso al famoso libro di Freud “L’interpretazione dei sogni”.
Ecco la sua teoria, in merito al significato dei sogni è stata da tempo abbandonata. Non si ritiene più che i sogni siano il soddisfacimento dei nostri desideri nascosti. Per diversi fattori è stato possibile abbandonare questa convinzione uno dei quali è che le nostre emozioni cambino i nostri sogni. Inoltre è possibile e molto probabile che se durante il giorno dei pensieri ci affollano la mente, li ritroveremo anche la notte. In più nei sogni possono comparire elementi della vita quotidiana che non c’entrano niente. Perciò l’unica certezza è che se davvero i sogni significano qualcosa, gli scienziati non siano ancora riusciti a trovare un modo per interpretarli.
Cultura del riposo!
“”La maggior parte di noi passa un buon terzo della propria vita dormendo, eppure non abbiamo la più pallida idea di ciò che il sonno fa per il nostro corpo e il nostro cervello“”
Mantenere un ritmo del sonno salutare viene oggi considerato una delle migliori forme di medicina preventiva!
Scopri gli effetti... di un sano riposo



