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Domande Frequenti sui Materassi

Tutti noi trascorriamo mediamente un terzo della nostra vita dormendo e questo influisce molto sulla qualità dei rimanenti due terzi del tempo condizionando il nostro stato psico-fisico. Se siamo intenzionati ad acquistare un nuovo materasso, è buona cosa informarsi ed effettuare una prova pratica prima di procedere nella scelta del nostro nuovo “sistema di riposo” (materasso, rete a doghe e cuscino).

DOMANDE GENERICHE

Non esiste il materasso migliore in assoluto. Ognuno di noi infatti ha necessità particolari date dalle caratteristiche fisiche, abitudini di riposo, presenza o meno di allergie, ecc. Un materasso particolarmente adatto per alcuni può essere la scelta più sbagliata per altri. Proprio per questo è estremamente importante rivolgersi ad un esperto che sappia individuare e rispondere in maniera adeguata a queste diverse esigenze.

La prima regola è PROVARE! In commercio esistono svariati modelli di materassi, diversi per tipologia (memory, lattice, molle, lana, ecc.) e qualità dei materiali. Scegliere a scatola chiusa è come comperare un paio di scarpe senza provarle.

La durata di un materasso dipende da vari fattori: il peso che deve sostenere, le ore di utilizzo, la corretta manutenzione, ecc.
Un materasso di qualità può durare anche più di dieci anni. Un articolo di classe inferiore invece non garantisce più il giusto sostegno già dopo poco tempo.
Un altro fattore discriminante è la sfoderabilità del materasso. Per ragioni igieniche un materasso non sfoderabile va sostituito dopo 6 o 7 anni. Ogni notte infatti il nostro corpo emette sudore e tossine, che vanno a depositarsi nel materasso. Anno dopo anno tali depositi trasformano il materasso in un terreno di coltura ideale per gli acari della polvere.

Fino a qualche anno fa si riteneva preferibile dormire su materassi ortopedici cioè rigidi. Il materasso corretto, in realtà, è quello che dà il giusto sostegno alla colonna vertebrale ed in superficie ha un grado di morbidezza tale da permettere al materasso stesso di adeguarsi alla peculiare conformazione fisica di ogni soggetto, in modo da non ostacolare la circolazione sanguigna.

Il "biomaterasso" in realtà non esiste. Si tratta infatti di una pura e semplice trovata commerciale.
Il Centro Tutela Consumatori dichiara espressamente che l'attributo "bio" può essere riferito solo ed esclusivamente agli alimenti e solo quando questi soddisfano i requisiti europei per le coltivazioni biologiche. Tale attributo non può dunque essere applicato ad altre categorie di prodotti.

Per garantire l'igiene e la salubrità, il materasso dovrebbe essere lasciato scoperto ogni mattina per almeno venti minuti. Periodicamente consigliamo di ruotarlo in senso testa-piedi e sottosopra.

La misura del materasso deve essere di regola pari a quella della rete o del piano letto, misure di materasso superiori al piano di sostegno possono esporre il materasso ad un precoce logorio a deformazioni se non addirittura a rotture specialmente nel caso dei materassi a molle in quanto il box laterale di contenimento del molleggio potrebbe disallinearsi mentre ci alziamo o corichiamo lateralmente sul letto, o quando ci sediamo temporaneamente ai piedi del letto. Quando prendiamo le misure del materasso teniamo conto che in presenza di testiere e pediere è necessario lasciare uno spazio sufficiente a poter rimboccare lenzuola e coperte sotto il materasso (2/3 cm per lato sono sufficienti). Se già disponiamo di una rete, che non abbiamo in programma di sostituire nel breve periodo, manteniamo le stesse misure.

Se la rete non va inserita in un letto preesistente o in un contenitore ed abbiamo in programma la sostituzione congiunta del materasso concediamoci il giusto spazio per dormire scegliendo misure più larghe possibili 80/90 per un singolo, 120 una piazza e mezza, 160 o 180 per il matrimoniale con lunghezza 200cm. (sono i nuovi standard europei). Se invece la rete da sostituire va inserita in una struttura letto preesistente, dobbiamo attenerci alle misure interne del letto osservando con attenzione la ferramenta che unisce testiera e pediera con i longoni laterali. Se la rete poggia su piedini propri avremo maggior margine di manovra, se invece è sostenuta dal letto dovremo tener conto anche dello spessore del profilo rete (in genere quelle con profilo metallico sono alte dai 3 ai 5 cm mentre quelle in legno dai 5 ai 9 cm). Misuriamo lo spazio interno tra la testata e la pediera togliendo 4/5 cm. (2 cm per parte) per ottenere la lunghezza giusta della rete e lo stesso faremo per la larghezza. Questi spazi ci consentiranno di rimboccare lenzuola e coperte anche d’inverno. Esteticamente è bene che la rete rimanga leggermente sotto il profilo dei longoni laterali, 1 cm più bassa è sufficiente in modo tale da non renderla immediatamente visibile. Se abbiamo intenzione di inserire reti motorizzate tenete conto che spesso motore e leveraggi sono posizionati sotto il piano rete quindi nel nostro letto non ci devono essere elementi che ne ostacolino il posizionamento.

La doga svolge un'azione meccanica importante, la corretta curvatura convessa verso l'alto fa in modo che sotto la pressione del peso (materasso e persona) diventi piana, togliendo il peso la doga ritorna curva. La doga piana, sotto il peso del materasso e dell’utente si inarca in maniera scorretta verso il basso (curva concava), compromettendo il buon funzionamento della rete e dello stesso materasso. Doghe strette numericamente superiori sono da preferirsi rispetto ad una rete con doghe larghe perchè quest'ultima tenderà a comportarsi come un pannello.

Un buon supporto è determinante e garantisce la corretta funzionalità ed una maggiore durata dello stesso materasso. Tenete presente che anche ottimi prodotti posti su reti o piani letto non adeguati, possono limitare e/o comprometterne l'efficienza (effetto amaca) e farci riposare male. La rete del letto deve garantire la giusta rigidità, flessibilità e permettere al materasso una buona areazione, il prodotto più idoneo è sicuramente la rete listellare con doghe di faggio in grado di assicurare la giusta elasticità al nostro materasso.

Nei materassi classici a molle, con rivestimento non sfoderabile (fisso) il tessuto jacard veniva trapuntato con una diversa imbottitura sui due lati inserendo lana e cotone in modo da fornire il giusto comfort al variare della temperatura esterna (lana d'inverno e cotone d'estate). Oggi la maggior parte dei materassi sono ormai dotati di rivestimenti strech sfoderabili che possono esser sottoposti a lavaggio igenizzante fino a 60° ed in alcuni casi anche superiori. Chi ha qualche dimestichezza con la lavatrice sa che lavare una maglia in lana o in cotone a 60° vuol dire... quindi rivestimenti con imbottiture in pura lana o puro cotone sono pressoché scomparse in questa tipologia di materassi, sostituite da non meglio definite imbottiture in poli-lana e poli-cotone dove spesso è sconosciuta la percentuale di tessuto naturale rispetto a quello sintetico. Leggete l'etichetta apposta dal produttore sul tessuto che indica distintamente la composizione del tessuto esterno, dell'imbottitura, e del tessuto sottostante unitamente alle modalità di lavaggio.

I materassi a molle, oggi in commercio, vengono realizzati inserendo un tappeto di molle (siano esse le tradizionali biconiche Bonnell su cui abbiamo dormito tutti o le più moderne "insacchettate" o "indipendenti") all'interno di un box realizzato sui sei lati in resina espansa (schiuma) isolandolo perfettamente. A questo isolamento si aggiungono le imbottiture ed i tessuti di rivestimento dello stesso materasso. Le molle in metallo non sono quindi attraversate da corrente e non possono di conseguenza generare alcun "campo elettromagnetico". Effetti benefici dovuti alla “proprietà” di alcuni materassi, copri-materassi, stuoie ecc... di bloccare i campi elettromagnetici non sono mai state dimostrate... scientificamente.

Spesso l'acquisto di un materasso in lattice viene sconsigliato in abbinamento ad un letto dotato di vano contenitore adducendo la motivazione che quest'ultimo non lascia traspirare l'aria e quindi è più frequente l'insorgere di muffe. Non ritengo che l'informazione fornita sia del tutto esaustiva. La stanza da letto ha il giusto ricambio d'aria anche d'inverno quando fuori fa freddo? Com'è fatto il rivestimento del nostro materasso? 100% sintetico? Quando il materasso viene ribaltato (sotto sopra) ci assicuriamo che il lato inferiore sia asciutto? Ogni notte il nostro corpo, per regolare la temperatura corporea traspira rilasciando umidità che viene assorbita in parte dalla biancheria in parte dal rivestimento del materasso stesso. A lungo andare l'umidità penetra ed in assenza di traspirazione favorisce la comparsa di muffa. Lo stesso accade anche nelle camere da letto delle moderne abitazioni in classe A che se non arieggiate...

MATERASSI IN MEMORY FOAM

Questa è una domanda che viene posta di frequente dai clienti e la risposta è NO. Schiumati e memory foam a celle aperte favoriscono la traspirazione ad ogni movimento.
Occorre però tenere presente che esistono in commercio prodotti di scarsa qualità a cellule chiuse le quali, non permettendo il passaggio dell’aria, trattengono l’umidità e di conseguenza aumentano la temperatura soprattutto d’estate. Diffidate quindi dai prodotti troppo economici, in quanto, oltre a non assicurare adeguate prestazioni nel tempo, non garantiscono un’adeguata salubrità.

I vantaggi di un materasso in Memory Foam si possono riassumere in 5 punti fondamentali:

1 – Reagendo al calore ed alla pressione del corpo, si adatta alla forma dello stesso favorendo la circolazione sanguigna.
2 – Previene mal di schiena e dolori articolari, regalando una fantastica sensazione di accoglimento.
3 – Le sue caratteristiche di elasticità e resilienza lo rendono anatomico.
4 – È un materiale estremamente duraturo, quindi le sue prestazioni rimangono invariate anche dopo molto tempo.
5 – Il memory foam di buona qualità è a celle aperte, quindi traspirante. Questo evita il formarsi di muffe, rendendo il materasso antibatterico e anallergico. Clicca qui per approfondire l'argomento!

MATERASSI A MOLLE

È consigliato a persone con corporatura robusta e per coloro che preferiscono dormire su un materasso più rigido. Clicca qui per approfondire l'argomento!

MATERASSI IN LATTICE

Il materasso in lattice ha bisogno di una ventilazione superiore ad altri materassi non essendo la superficie esterna così traspirante come quella di una schiuma espansa per via del diverso processo produttivo (iniezione a stampo). A questa caratteristica della schiuma si aggiunge poi l'importanza, spesso trascurata, di abbinarlo ad un rivestimento in grado di smaltire efficacemente l'umidità corporea rilasciata durante la notte dal nostro corpo. Per questo motivo si consiglia di lasciarlo "respirare" ogni giorno, così come si suggerisce di appoggiarlo su una rete che ne faciliti la ventilazione. Sono tutti piccoli accorgimenti spesso eccessivamente enfatizzati dai detrattori dei materassi in lattice.

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